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Versilia
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La mwbgVersilia è una mwbwregione storico-geografica della mwcaToscana nord-occidentale, in passato delimitata a nord dal fiume di Seravezza e a sud dall'antico forte del Motrone e comprendente i territori dei comuni di mwcqPietrasanta, mwcgForte dei Marmi, mwcwSeravezza, mwdaStazzema. Alcune fonti fanno riferimento alla vasta regione pianeggiante compresa tra mwdqMarina di Massa e il mwdgLago di Massaciuccoli comprendente i comuni di mwdwViareggio, mweaCamaiore e mweqMassarosa.cite-ref-1[1]cite-ref-utet-2-0[2]cite-ref-3[3]cite-ref-7-4-0[4]cite-ref-8-5-0[5]cite-ref-9-6-0[6]cite-ref-7[7]
La riviera costiera ha una forte vocazione turistica con un esteso litorale sabbioso e una vivace attività mondana.
Contents
• Clima
• Storia
• Società
• Ferrovie
• Turismo
• Note
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Geografia
La Versilia corrisponde alla regione geografica della Toscana nord-occidentale compresa tra la catena montuosa delle mwmgAlpi Apuane, che si sviluppa parallelamente alla costa, e la riviera. Sulle Alpi Apuane versiliesi sono presenti mwmwcave di mwnamarmo. Da diversi anni, a causa dell'elevato impatto paesaggistico ed ambientale in un territorio ricco di mwnqbiodiversità e mwnggeodiversità come quello delle mwnwAlpi Apuane, la filiera del marmo è oggetto di un'mwoaaspra battaglia ambientalista per la chiusura delle cave.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]
Nel 1700 circa, su ordine della famiglia nobile dei Medici, il percorso del mwrgfiume Versilia (prima della deviazione detto fiume Sala) è stato artificialmente deviato in località Pontaranci facendolo sfociare al confine nord del territorio isola estraterritoriale del Granducato di Toscana con Pietrasanta centro amministrativo. Al momento della restaurazione del 1810 il territorio di Montignoso fu assegnato al Ducato di Lucca, ma non avendo lo sbocco a mare, il Granducato concesse una parte di costa, duecento braccia a sud della foce del fiume, attualmente località Cinquale nel Comune di mwrwMontignoso. L'area era ancora acquitrinosa e infestata dalla malaria perciò ci fu una successiva bonifica fatta al tempo di Elisa Bonaparte Baciocchi, Principessa di Lucca e sorella dell'Imperatore Napoleone Bonaparte, con la costruzione delle "cateratte". Queste costruzioni vennero eseguite dal 1808 al 1812. La penultima bonifica risale agli anni '20 durante il periodo fascista e l'ultima bonifica è avvenuta dopo la disastrosa alluvione del 1996 con il rinforzo delle cateratte cinqualine e di alcuni argini del fiume Versilia e dei suoi affluenti.cite-ref-0-11-0[11]
Clima
Il clima della costa versiliese si presenta temperato caldo e vista la posizione a ridosso delle mwtgAlpi Apuane, viene influenzato notevolmente dalle correnti umide atlantiche che, impattando nella vicina catena montuosa, portano abbondanti precipitazioni, concentrate soprattutto in primavera ed autunno. Durante l’estate l'umidità è molto elevata, rendendo l’ambiente estremamente afoso, con valori tra i 60 e l’80%. Questo favorisce il proliferare di zanzare, contrastato dalla bonifica degli acquitrini che viene eseguita a inizio stagione.
In base alle medie climatiche la mwuaVersilia gode di un clima tipicamente mediterraneo (Csa). In bassa collina il clima è invece di transizione al mediterraneo (mwuqCfsa), in alta collina submediterraneo ad estate tiepida, in bassa montagna oceanico mwugCfb, mentre in alta montagna oceanico-subpolare mwuwCfc. In singole zone a quote elevate il clima lo si può definire invece temperato freddo d'altitudine: subartico con estate fresca mwvaDfH. La neve in inverno è un fenomeno raro tra i 200 e i 400 metri s.l.m. (inoltre quando avviene si tratta di accumuli scarsi o nulli), mentre al di sopra di tale quota è più frequente, in particolar modo oltre i 1300-1400 metri s.l.m. dove le nevicate sono piuttosto abbondanti e la copertura nevosa al suolo può durare per settimane. La media nivometrica varia tra 1 cm e valori >100 cm in base all'esposizione e all'altitudine.
Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano in Versilia.
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura media (°C) | 12 | 13 | 17 | 21 | 24 | 27 | 28 | 28 | 26 | 22 | 17 | 13 | 21 |
| Piogge (mm) | 122 | 133 | 121 | 120 | 114 | 146 | 171 | 169 | 145 | 81 | 109 | 132 | 1564 |
I boschi, sia all'altitudine che all'esposizione, sono occupati da varietà di piante tipiche tra la sottozona media del Lauretum di secondo tipo e la sottozona calda del Picetum in corrispondenza dei rilievi più elevati. Il clima permette da sempre all'ulivo il suo ciclo di fruttificazione completa dal piano basale fino ad una quota media massima di circa 500 metri s.l.m.cite-ref-12[12]
Storia
In mwkgepoca preromana il territorio era abitato dagli mwkwApuani, che popolarono l'area anche dopo la conquista romana del territorio nel corso del III secolo a.C.cite-ref-13[13] Durante le guerre tra la mwmaRepubblica romana e il popolo dei mwmqLiguri, nel 180 a.C. la popolazione locale fu totalmente deportata nel mwmgSannio o, in misura minore, rastrellata; il territorio fu così diviso tra le amministrazioni dei mwmwmunicipi di mwnaLucca e mwnqLuna.
Nonostante le iniziali tensioni tra i romani e la popolazione locale, che non voleva lasciare le proprie terre ai mwnwcoloni, a partire dalla fine del II secolo a.C. le contese furono sciolte dall'interesse comune per il nuovo mercato del mwoamarmo, ricavato dal territorio ed esportato in grandi quantità a mwoqRoma dove veniva usato per la costruzione e il decoro di mwogville e la produzione di mwowstatue da parte della crescente popolazione benestante; questa nuova attività portò un'ondata di mwpabenessere alla classe dirigente e anche alla popolazione del territorio.cite-ref-6-14-0[14]
In mwqgepoca romana la Versilia era conosciuta come parte delle mwqwmwraFosse Papiriane che costituiva una grande palude compresa tra mwrqPisa e mwrgMassa e tra il mare e le mwrwAlpi Apuane. Era toccata dalla mwsamwsqvia Emilia Scauri e successivamente attraversata dalla mwsgmwswvia Aurelia,cite-ref-15[15] che fungeva da mwuadecumano massimo nella mwuqcenturiazione della Versilia.cite-ref-16[16] Quest'ultima fu avviata dai triumviri mwvgPublio Elio Peto, mwvwMarco Emilio Lepido e Gneo Sicinio nel 177 a.C. e fu modificata già nove anni dopo su richiesta dei coloni legati alla neonata colonia di Luna, che assunse l'amministrazione totale dell'area. La mwwalottizzazione del territorio fu ritoccata con le mwwqriforme agrarie di mwwgOttaviano Augusto, che distribuì lotti di terreno ad alcune centinaia di mwwwveterani sul territorio versiliese.cite-ref-6-14-1[14]
Nel medioevo l'antica Versilia comprendeva le proprietà dei Nobili di Corvaia e Vallecchia cioè i territori degli attuali comuni di Seravezza, Stazzema, Pietrasanta, Forte dei Marmi, ma anche gran parte di quello di Camaiore, una parte di quello di Massarosa (zone a nord del valico di Montemagno e del promontorio di Montramito)cite-ref-17[17] e anche la Fortezza presso Montignoso (per via di un matrimonio con gli Aghinolfi) e altri territori di Viareggio e della attuale Garfagnana di loro proprietà.cite-ref-referencea-18-0[18]
In un documento dell'imperatore mw0gFederico III del 1316 si cita il mw0wCastello di Viareggio come facente parte della "mw1aprovincia di Versilia"cite-ref-referencea-18-1[18].
La Versilia come la conosciamo oggi inizia a nascere nel mw2g1513 d.C. per effetto del Lodo di mw2wPapa Leone X, che annetteva alle terre medicee, e quindi al mw3aGran Ducato di Toscana, il capitanato di Pietrasanta e tutto il suo circondario (Forte dei Marmi - Serravezza - Stazzema).cite-ref-19[19]
Infatti la Versilia, anche dal punto di vista ecclesiastico, rappresentò sempre un'eccezione rispetto ai domini lucchesi, ricadendo prima in parte nella giurisdizione della Diocesi di Luni (Pieve di Santo Stefano di Vallecchia e sue parrocchie) e in parte in quella della Diocesi di Lucca (Pieve di Santa Felicita di Valdicastello e sue parrocchie), poi (dalla fine del Settecento ai giorni nostri) interamente in quella dell'mw4gArcidiocesi di Pisa.cite-ref-1-20-0[20] Durante il medioevo era attraversata nel suo interno, lungo la direttrice Sud-Est Nord-Ovest, dalla mw5wVia Francigena.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22] Il capitanato della Versilia granducale ebbe come capoluogo Pietrasanta ed il suo territorio si estendeva sulla costa paludosa che andava dalla foce del mw8alago di Porta fino a sud di Motrone, alle Focette. Qui si estendeva nell'interno fino a Val di Castello, comprendendo il borghetto di Culla, i monti Gabberi, Matanna e Procinto per arrivare alle porte di Fornovalasco nella Garfagnana estense. La linea di confine risaliva fino alla Pania e discendendo il Teverone risaliva presso Isola Santa la Turrite Secca fino quasi ad Arni per ridiscendere verso la costa lungo il crinale del monte Altissimo fino al lago di Porta e la torre del Cinquale. Il territorio non era ricco solo delle sue famose cave di marmo, ma anche di miniere di piombo, argento, oro e rame presso la Turrite e Sant'Anna di Stazzema.
In tutto il territorio della Versilia si notano i segni storici di questa appartenenza ai domini fiorentini. Nel mw8gduomo di Pietrasanta, sulla facciata, è presente lo stemma di Papa Leone X e a Serravezza, nel mw8wPalazzo Mediceo, sono presenti le insegne dei Medici, insegne che non troviamo altrove nei comuni limitrofi non facenti parte della Versilia, questo a indicare sempre maggiormente la territorialità ristretta di questo territorio chiamato Versilia, che secoli di storia hanno consolidato.
La sua costa sabbiosa era caratterizzata dalla macchia mediterranea con una forte presenza di specchi d'acqua e acquitrini, analogamente alla mw9qMaremma. I Medici cominciarono a bonificarne il territorio dal mw9gXVII secolo con la rettifica del corso del fiume Versilia, che era soggetto a rovinose piene (1660). Altri interventi di colmata e prosciugamento furono fatti al mw9wlago di Porta, le lame di mw-aPietrasanta (S. Elme, Saline, Barcaja, Bugneto, Seraglio, Stipeto, Arginello) il vasto padule della Tremaiola e quelli della Foce Morta a Motrone, della Focetta e della Focettaccia, del Nicchieto; i paduletti della Dogaja, di Capezzano, di Vecoli a Camaiore furono prosciugati a cura della mw-qRepubblica di Lucca. Le zone costiere e acquitrinose proseguivano fino alla foce del mw-gSerchio e oltre, congiungendosi alla mw-wMaremma Pisana. Negli anni '20 del XIX secolo il territorio era pressoché bonificato.
In Versilia, nel paese di Valdicastello a mw-qPietrasanta, nacque anche il poeta mw-gGiosuè Carducci nel 1835, mw-wpremio Nobel per la Letteratura nel 1906. Ebbe anche i natali a mwaqaPietrasanta padre mwaqeEugenio Barsanti, inventore del mwaqimotore a scoppio. Sempre a Pietrasanta ebbe i natali mwaqmCesare Galeotti, musicista e pianista italiano conosciuto soprattutto in Francia.
Un grande personaggio letterario che frequentò la Versilia agli inizi del '900 fu mwaquGabriele D'Annunzio, che soggiornò nella Villa nella pineta nei pressi di mwaqyPietrasanta oggi "La Versiliana", la quale fu ispirazione di una delle sue celebri poesie, mwaqcmwaqgLa pioggia nel pineto. Il poeta vi passò alcuni anni della propria vita; vi compose i versi più celebri dellmwaqk'mwaqomwaqsAlcyone e scrisse la mwaqwFrancesca da Rimini.
Nelle fasi finali della mwaq4Seconda guerra mondiale, nel febbraio 1945 l'area, assieme alla mwaq8Garfagnana, fu teatro di scontri tra la mwara92ª Divisione Buffalo dello mwareUnited States Army e la 148ª Divisione Germanica affiancata dalla 1ª Divisione Bersaglieri "Italia", parti dell'mwariEsercito Nazionale Repubblicano. Le mwarmforze alleate lanciarono l'mwarqOperazione Fourth Therm con l'obiettivo di conquistare mwaruCastelnuovo di Garfagnana, e quindi di avere la strada aperta per mwaryMassa, e la cattura della mwarcbase navale di La Spezia. Tuttavia, l'offensiva fallì e le difese mwargnazi-fasciste caddero con l'mwarkoffensiva primaverile che portò allo sfondamento della mwaroLinea Gotica e alla mwarsresa di Caserta con la fine della mwarwCampagna d'Italia.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]
Etimologia
Il nome mwascVersilia è già attestato nel 769 d.C. e nell'804 d.C., anche nella forma mwasgVersiglia. L'ipotesi più antica era una derivazione da mwaskVersilius, ricondotto a mwasoVersiniuscite-ref-utet-2-1[2]. Più recentemente è stato collegato al mwas8Vesidia Fluv. che si trova nellmwata'mwatemwatiItinerarium Antonini e nella mwatmmwatqTabula Peutingerianacite-ref-utet-2-2[2]. La ricostruzione presuppone una forma mwatkVessidia, con passaggio di mwatoss a mwatsrs e sostituzione di -mwatwidia con -mwat0iliacite-ref-25[25] oppure con sovrapposizione di mwauiversarecite-ref-26[26].
Il fiume Versilia si può identificare col canale di Ruosina, il quale nei pressi di Seravezza si congiunge con il Riomagno, proveniente dal versante sud del Monte Altissimo, l'attuale mwaugfiume Versilia.
Il corso del fiume non era in antico quello che vediamo attualmente. Esso scendeva da Seravezza, si spingeva nella valle passando poco a sud-ovest del sito ove poi sorse la città di Pietrasanta, prendendo in quel tratto il nome di "Sala", dall'omonimo colle sovrastante; e continuava per la pianura fino a sboccare nella foce di Motrone. Si può quindi dire che il suo corso sottolineasse in modo perfetto il cuore della Versilia.cite-ref-27[27]
Società
Lingue e dialetti
Il mwaveDialetto versiliese è un dialetto che, nonostante le peculiarità morfologiche e fonetiche spesso di tipo «apuano» e a volte simili alla lingua mwavicòrsa, viene considerato parte dei dialetti toscani, in particolare nel gruppo bassogarfagnino-versiliesecite-ref-28[28], a differenza dei dialetti parlati nella vicina area di mwavcMassa e mwavgCarrara, che sono classificati nel gruppo linguistico mwavkgallo-italico, in particolare in quello emiliano.
Nonostante la Versilia sia stata per più di tre secoli parte del mwavsGranducato di Toscana, a differenza dei territori limitrofi che appartenevano invece al mwavwDucato di Lucca, il dialetto non ha niente in comune col fiorentino: si tratta di un dialetto a base «apuana», la stessa del garfagnino, del massese e del lunigianese, in parte toscanizzato (soprattutto per l'influsso della vicina area lucchese)cite-ref-29[29].
I vernacoli parlati nella valle di Camaiore, nella zona di Mommio, Corsanico-Bargecchia e Stiava (Massarosa) presentano vocalismo versiliese (es. dittongo mwawiie chiuso, come in mwawmiéri e dittongo mwawquo che si trasforma in mwawuó chiusa, eccetto mwawyòmo, mwawccòre, mwawgnòra) e consonantismo a tratti lucchese (elisione di mwawkc intervocalico, pronuncia di mwawoc e mwawsg alla toscana, es. mwawwla mi 'asa per «la mia casa» o mwaw0la pèora per «la pecora», caratteristica che era molto rara nel camaiorese dei primi del Novecento, così come la gorgia in mwaw4p e mwaw8t, che studiosi come mwaxaSilvio Pieri e mwaxeClemente Merlo ritenevano «importata» in quanto non tradizionale, per mwaxip e mwaxmt, nemmeno a Lucca, a Pisa o a Viareggio) ed a tratti, specialmente negli anziani, versiliese (mwaxqprado per «prato», mwaxuamigo per «amico» ecc.)cite-ref-30[30].
Il dialetto versiliese contiene delle lievi ma significanti differenze dal mwaxsDialetto Viareggino
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Il territorio della Versilia è attraversato trasversalmente dalla mwax8ferrovia Genova-Pisa, sulla quale sono presenti la mwayastazione di Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta, la mwayestazione di Pietrasanta e la mwayistazione di Viareggio.cite-ref-2-31-0[31]
Tali impianti sono serviti dalle relazioni regionali mwaygTrenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la mwaykRegione Toscana.
Mobilità urbana
Il trasporto pubblico locale è garantito dalle autocorse gestite dalla società mwaywAutolinee Toscane.
Fra il 1916 e il 1951 nella Versilia era presente una rete di tranvie a vapore a scartamento ridotto, le mway4tranvie della Versilia, che collegavano Forte dei Marmi con Querceta, Seravezza, Pietrasanta, Trambiserra, mway8Pontestazzemese e Arni (località Culaccio) le quali seguivano il percorso dell'attuale strada provinciale 9.
Dal 1914, inoltre, mwazeForte dei Marmi fu collegata direttamente con mwaziPietrasanta tramite la mwazmtranvia litoranea, un'allora moderna infrastruttura, elettrificata a 600 V, che contribuì in maniera significativa allo sviluppo economico e turistico della fascia costiera. Causa gravi danneggiamenti subiti 1944, durante la seconda guerra mondiale, l'impianto non fu più ripristinato.
Turismo
A partire dagli anni sessanta, con l'avvento del boom economico, la Versilia diventa meta di vacanza. Molti i locali rilevanti, tra i quali la mwazyCapannina di Franceschi.
Note
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Voci correlate
• mwaqwFiume Versilia
• mwaraFosse Papiriane
• mwariAlpi Apuane
• mwarqAlluvione in Versilia 1996
• mwaryMontignoso
• mwargViareggio
• mwaroCamaiore
• mwarwMarina di Lucca
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